Elicicoltura in Abruzzo: La Lumaca BioSirente

Simone e Davide Di Benedetto sono due giovani elicicoltori abruzzesi, che hanno deciso di tramutare la loro passione per la natura in un’attività lavorativa pienamente sostenibile, che in Italia sta crescendo molto, in particolare negli ultimi anni. L’azienda dei ragazzi, per giunta fratelli, è iniziata da pochi mesi ma i due hanno le idee molto chiare.

Noi di Abruzzolink li abbiamo incontrati per farci raccontare qualcosa in più sull’elicicoltura e sulle attività della neonata azienda “Lumaca BioSirente“.

Ragazzi, innanzitutto spiegateci bene che cos’è elicicoltura?  
L’elicicoltura è branca della zootecnia, si tratta in pratica dell’ allevamento della chiocciola a scopo alimentare. Ha come obiettivo produrre quantità elevate di questi molluschi per poi venderli alle aziende ristorative interessate. E’ un’attività che sta crescendo parecchio nel nostro paese e la cosa è molto positiva soprattutto perchè finora gran parte delle lumache consumate in  Italia provenivano dal mercato estero.

Ci raccontate ora la storia di LumacaBioSirente?
L’idea è nata pian piano. Io,  Simone,sono sempre stato un grande appassionato del mondo animale e vegetale infatti mi sono laureato in Scienze Ambientali…Ho deciso di  coniugare le mie passioni con l’impegno lavorativo, per arrivare ad avere un’ azienda capace di adottare soluzioni tecniche compatibili con la salvaguardia delle risorse naturali, quindi di operare per il rispetto dell’ambiente.

In cosa consiste il vostro lavoro?
Le lumache vengono nutrite con alimento fresco e naturale come la bietola, garantendo delle carni più morbide e prelibate rispetto alle lumache raccolte in natura, che invece presentano un tipo di carne più dura dovuto al tempo di crescita più lento. Noi abbiamo deciso di non usare antiparassitari, concimi, o presidi chimici di nessun tipo, che possano ripercuotersi sulla salute delle lumache ottenendo dei prodotti poco naturali.

Descriveteci com’è l’habitat della vostre lumache!  
L’impianto è composto da 20 recinti standard, in cui vengono inserite le “fattrici” da riproduzione nel periodo estivo, dopo che la coltivazione di bieta da costa, seminata nel periodo primaverile, è arrivata a giusta maturazione. Il periodo estivo servirà alle lumache per riprodursi e crescere, fino ad arrivare al periodo autunnale in cui postranno essere raccolte e messe in appositi contenitori in cui passeranno un periodo di circa 10 giorni per una spurgatura completa. Da questo punto in poi potranno essere utilizzate come prodotto da gastronomia.

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