Tornareccio: capitale abruzzese del miele.

In Abruzzo la produzione di questa prelibatezza risale a tempi lontanissimi. Secondo alcune fonti storiche, gli abitanti abruzzesi erano dediti alla produzione del miele già nell’Alto Medioevo tanto che un geografo arabo nello stesso periodo, nel descrivere gli abitanti dell’Abruzzo, li definiva dediti alla caccia ed alla raccolta del miele.

Apicoltura in Abruzzo

Apicoltura in Abruzzo

L’apicoltura basata sull’utilizzo di arnie costruite ad hoc per essere ispezionate si e’ sviluppata in Abruzzo dalla fine dell’800 ed ha interessato indistintamente tutte le categorie sociali. Il miele è uno dei pochi alimenti che, anche in un’epoca industrializzata come la nostra, subisce una manipolazione minima da parte dell’uomo prima del confezionamento.

La maggior parte della sua produzione dipende infatti dal lavoro delle api e l’intervento dell’uomo si limita alla estrazione e  filtrazione. Al termine di questi questi processi non occorrono altre lavorazioni, ma solo una corretta conservazione. Ma l’attività dell’apicoltore, pur nella semplicità della lavorazione, richiede grande dedizione ed  abilità che vengono generalmente tramandate di generazione in generazione. Si ottiene così un miele di nicchia, che conserva inalterato il sapore ed i principi nutritivi.

Tornareccio: mosaico

Tornareccio: mosaico

Gli apicoltori abruzzesi svolgono da sempre una lavorazione naturale che consente di ottenere un prodotto di eccellenza riconosciuto a livello nazionale ed internazionale da innumerevoli premi ed attestati dei suoi produttori. Il territorio abruzzese è da secoli sede di una fiorente produzione di miele anche grazie ad un territorio che per l’80% e costituito da aree protette.

In particolare il territorio del chietino è ricco di aziende a conduzione familiare che si dedicano da secoli alla produzione biologica del miele.

Tra le molte zone di produzione si distingue Tornareccio, piccolo paese in provincia di Chieti. Il paese e’ patria di grandi produttori e di geniali innovatori. Qui è nato il ‘nomadismo’, originale modalità di produzione che, grazie allo spostamento continuo degli apicoltori e degli sciami alla ricerca delle piantagioni migliori in vari posti d’Italia, permette una grande varietà e quantità di mieli monofloreali: acacia, agrumi, arancio, castagno, ciliegio, eucalipto, girasole, lupinella, millefiori, sulla, tiglio, timo, millefiori di montagna.

Il paese  con oltre 10.000 alveari tutta la zona copre con le sue laboriose api più del 10 per cento della produzione nazionale  e’ naturalmente vocato all’apicoltura  e ogni anno ospita in Settembre la manifestazione Tornareccio Regina di Miele

Tornereccio: regina di miele

Tornereccio: regina di miele

In questa occasione nei vicoletti del centro storico, in un suggestivo percorso dove sapori e profumi si mescolano ad arte, storia e cultura, i protagonista indiscusso e’ il miele, insieme ad altri prodotti della tradizione locale quali mozzarelle, salumi, olio e tante altre tipicità del territorio.

Per il 2014 alla manifestazione che si svolgerà sabato 27 settembre ci sarà l’Apicoltura abruzzese al gran completo. Oltre alle consuete manifestazione e alla presenza di stands di produttori di miele ed altri prodotti tipici si svolgeranno gli Stati generali dell’apicoltura abruzzese, dal titolo ‘Il miele abruzzese verso Expo 2015′.

Per saperne di piu’ sull’apicoltura abruzzese visita L’Eremo di Grotta Santangelo e l’Apicoltura Di Simone con Luca Nardelli

 

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